4 Nov 2013

Storia della Chiesa Cattolica

* STORIA DELLA CHIESA CATTOLICA*



La Chiesa Cattolica Romana sostiene che la sua origine sia nella morte, risurrezione e ascensione di Gesù Cristo avvenute approssimativamente nel 30 d.C. La Chiesa 
Cattolica proclama di essere la Chiesa per cui morì Gesù, la Chiesa che fu istituita ed edificata dagli apostoli. È questa la vera origine della Chiesa Cattolica? Al contrario. 
Persino una lettura veloce del Nuovo Testamento rivelerà che la Chiesa Cattolica non ha origine negli insegnamenti di Gesù o dei Suoi apostoli. Nel Nuovo Testamento, non 
si accenna affatto al papa, al culto/adorazione di Maria (o alla sua immacolata concezione, alla sua verginità perpetua, alla sua assunzione o al suo essere corredentrice e 
mediatrice), al chiedere ai santi in cielo le loro preghiere, alla successione apostolica, agli ordinamenti della chiesa che fungono da sacramenti, al battesimo dei bambini, 
alla confessione dei peccati a un sacerdote, al purgatorio, alle indulgenze o all’eguale autorità della tradizione ecclesiastica e della Scrittura. Pertanto, se l’origine della 
Chiesa Cattolica non è negli insegnamenti di Gesù e dei Suoi apostoli, per come li troviamo nel Nuovo Testamento. Per i primi 280 anni di storia cristiana, il Cristianesimo fu 
proibito dall’Impero Romano e i cristiani furono terribilmente perseguitati. Tutto questo cambiò dopo la “conversione” dell’imperatore romano Costantino, il quale “legalizzò” il 
Cristianesimo con l’Editto di Milano nel 313 d.C. Successivamente, nel 325 d.C., Costantino convocò il Concilio di Nicea nel tentativo di unificare il Cristianesimo. 
Costantino immaginava che il Cristianesimo fosse una religione che potesse unire l’Impero Romano, che a quel tempo stava cominciando a frammentarsi e a dividersi. 
Sebbene questo potesse sembrare uno sviluppo positivo per la Chiesa cristiana, i risultati furono tutt’altro che positivi. Così come Costantino rifiutò di abbracciare 
pienamente la fede cristiana, ma conservò molte sue credenze e pratiche pagane, così la Chiesa cristiana che promosse Costantino fu una miscela di autentico 
Cristianesimo e paganesimo romano.
Costantino capì che dal momento che l’Impero Romano era così vasto, esteso e variegato, non tutti avrebbero accettato di rinunciare alle proprie credenze religiose per 
abbracciare, invece, il Cristianesimo. Pertanto, Costantino permise, e perfino promosse, la “cristianizzazione” delle credenze pagane. A credenze completamente pagane e 
del tutto antiscritturali vennero date nuove identità “cristiane”. Alcuni chiari esempi di questo sono i seguenti:
 Il culto di Iside, una religione egizia basata sulla dèa-madre, fu assorbito nel Cristianesimo sostituendo Iside con Maria. Molti dei titoli impiegati per Iside come “Regina del 
cielo”, “Madre di Dio” e “Theotokos” (“portatrice di Dio”) furono assegnati a Maria. Maria ricevette un ruolo di primo piano nella fede cristiana, ben al di là di quello che le 
assegna la Bibbia, allo scopo di attrarre gli adoratori di Iside alla fede che, altrimenti, non avrebbero abbracciata. Molti templi di Iside furono, di fatto, convertiti in templi 
dedicati a Maria. I primi chiari accenni di mariologia cattolica compaiono negli scritti di Origene, il quale visse ad Alessandria, in Egitto, che non a caso era il centro 
principale del culto di Iside. Il mitraismo era una religione dell’Impero Romano fra il I e il V sec. d.C. Era molto popolare fra i Romani, specialmente fra i soldati romani, e fu 
probabilmente la religione di parecchi imperatori romani. Anche se al mitraismo non fu dato mai “ufficialità” nell’Impero Romano, esso fu de facto la religione ufficiale fino a 
Costantino, e i successivi imperatori romani sostituirono il mitraismo con il Cristianesimo. Uno degli aspetti fondamentali del mitraismo era un pasto sacrificale che 
comprendeva il fatto di mangiare la carne e bere il sangue di un toro. Mitra, il dio del mitraismo, era “presente” nella carne e nel sangue del toro e veniva mangiato in modo 
da accordare la salvezza a coloro che condividevano il pasto sacrificale (la cosiddetta “teofagia”, ossia “mangiare il proprio dio”). Mitra aveva anche sette “sacramenti”, così 
da rendere le somiglianze fra il mitraismo e il Cattolicesimo romano troppo numerose per essere ignorate. Costantino e i suoi successori trovarono un facile sostituto per il 
pasto sacrificale del mitraismo nel concetto della Cena del Signore o Comunione cristiana. Purtroppo, alcuni primi cristiani avevano già cominciato a legare un significato 
mistico alla Cena del Signore, rifiutando il concetto biblico di una semplice e devota commemorazione della morte di Cristo e del Suo sangue versato. La romanizzazione 
della Cena del Signore completò la transizione a una consumazione sacrificale di Gesù Cristo, nota adesso come la messa cattolica o l’Eucaristia. La maggior parte degli 
imperatori (e dei cittadini) romani era enoteisti. Un enoteista crede nell’esistenza d molti dèi, ma si concentra anzitutto su un dio in particolare, oppure lo considera supremo 
sugli altri dèi. Ad esempio, il dio romano Giove era supremo sul pantheon romano degli dèi. I marinai romani erano spesso adoratori di Nettuno, il dio degli oceani. Quando la 
Chiesa Cattolica assorbì il paganesimo romano, sostituì semplicemente il pantheon degli dèi con i santi. Così come il pantheon degli dèi aveva un dio dell’amore, un dio 
della pace, un dio della guerra, un dio della forza, un dio della sapienza, ecc., così la Chiesa Cattolica ha un santo che è “incaricato” di ciascuna di queste cose e di molte 
altre categorie. Così come molte città romane aveva un dio specifico, così la Chiesa Cattolica fornì dei “santi patroni” alle città. La supremazia del vescovo romano (il papato) 
fu creata con il sostegno degli imperatori romani. Dato che la città di Roma era il centro governativo dell’Impero Romano e che gli imperatori romani vivevano a Roma, la città 
di Roma salì alla ribalta in tutti gli aspetti della vita. Costantino, e i suoi successori, diedero il loro appoggio affinché il vescovo di Roma diventasse il capo supremo della 
Chiesa. Naturalmente, la cosa migliore da fare per l’unità dell’Impero Romano era che il governo e la religione di Stato fossero accentrati nello stesso posto. Anche se la 
maggior parte degli altri vescovi (e degli altri cristiani) si oppose all’idea che il vescovo romano fosse supremo, alla fine questi ottenne la supremazia, grazie al potere e 
all’influsso degli imperatori romani. Quando cadde l’Impero Romano, i papi assunsero il titolo che precedentemente era spettato agli imperatori romani: quello di pontifex 
maximus. Si potrebbero fornire molti altri esempi. Questi quattro dovrebbero bastare per mostrare la vera origine della Chiesa Cattolica. Naturalmente la Chiesa Cattolica 
Romana nega l’origine pagana delle sue credenze e pratiche. La Chiesa Cattolica camuffa le sue credenze pagane sotto le mentite spoglie di una teologia complessa. La 
Chiesa Cattolica giustifica e rinnega la sua origine pagana dietro la maschera della “tradizione ecclesiastica”. Nel riconoscere che molte delle sue credenze e pratiche sono 
completamente estranee alla Scrittura, la Chiesa Cattolica è costretta a negare l’autorità e la sufficienza della Scrittura.
L’origine della Chiesa Cattolica sta nel tragico compromesso del Cristianesimo con le religioni pagane che lo circondavano. Anziché annunciare il Vangelo e convertire i 
pagani, la Chiesa Cattolica “cristianizzò” le religioni pagane e “paganizzò” il Cristianesimo. Sfocando le differenze e cancellando le distinzioni, certo, la Chiesa Cattolica si 
rese attraente ai popoli dell’Impero Romano. Un risultato fu che la Chiesa Cattolica divenne la religione suprema del “mondo romano” per secoli. Tuttavia, un altro risultato fu 
la forma più prevalente di Cristianesimo che aveva apostatato dal vero Vangelo di Gesù Cristo e dall’autentica predicazione della Parola di Dio.




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