4 Nov 2013

Storia della Inquisizione

*STORIA DELLA INQUISIZIONE*


L'Europa si stava trovando a combattere un problema sempre crescente poiché in il fenomeno cataro si stava sempre più diffondendo tramite i molti predicatori presenti.
Nel 1139 Innocenzo II al Concilio Laterano proclamò che solo la chiesa aveva il diritto e la capacità di stabilire chi fosse eretico e chi no,a questo principio tardarono però a seguire i fatti. Nel 1184 il papa Lucio III convocò a Verona una grande assemblea di principi e prelati alla presenza dell'Imperatore nella quale si stabilì che gli eretici,da quel momento in poi,non sarebbero solo stati repressi,ma sarebbero stati ricercati. Nasce così l’INQUISIZIONE. In un primo momento si affidò l'incarico ai vescovi,ma non funzionò;si provò quindi ad affiancare ad ogni vescovo un legato senza limiti di giurisdizione,che rispondeva direttamente al Papa ma soprattutto un esperto teologo e giurista inviato direttamente da Roma,ma anche questo tentativo fallì;gli eretici non esitavano e fare agguati agli inqusitori che molto spesso venivano trucidati.
In seguito nacquero i domenicani a cui fu presto affidata l'inquisizione ed a cui furono affiancati i francescani;fu questa la cosiddetta Inquisizione monastica;si videro così i primi successi dovuti sia alla grande fede e preparazione dottrinale dei frati,sia al fatto che il popolo era al loro fianco. L'Inquisizione era nel complesso giusta(vi furono infatti solo pochi casi di sporadici e troppo severi inquisitori) e vi era una media di condanne a morte quasi nulla;all'inizio del 1400 il catarismo non esisteva quasi più.
L'Inquisitore arrivava in città e,dopo aver presentato al vescovo ed al signore locale le proprie credenziali,ingiungeva alle autorità civili di aiutarlo nella lotta contro l'eresia(questa ingiunzione era accompagnata da minacce di scomunica poiché non sempre l'aiuto richiesto veniva dato);se le autorità locali collaboravano,l'inquisitore procedeva ad invitare in un giorno stabilito la cittadinanza ad un sermone generale cioè una predica sulla verità della fede seguita da una elencazione degli errori degli eretici,poi veniva stabilito un tempo di grazia nel quale gli eretici potevano essere assolti dall'inquisitore e riconciliati alla chiesa. La ricerca degli eretici si basava su testimonianze o voci diffuse;qualora di un individuo fossero girate strane voci,il tribunale dell'Inquisizione l'avrebbe chiamato per chiarire la sua situazione,in caso non si fosse presentato,sarebbe stato automaticamente riconosciuto come eretico e condannato alle pene previste,se poi dopo un ulteriore anno non si fosse presentato sarebbe stato considerato un relapso, cioè un eretico ricaduto in eresia ed il rogo sarebbe stato immediato(anche se abbiamo esempi di relapsi riconciliati all'ultimo momento,poiché in effetti non tutte le condanne a morte venivano sempre effettuate). L'inquisitore doveva avere almeno quarant'anni di età ed essere esperto in teologia e diritto comune e canonico. I giudici non si basavano,come quelli odierni,su determinate leggi in cui il singolo caso ricadeva,ma bensì cercavano di far rispettare la giustizia,anche se per arrivare a questo avessero dovuto piegare o disapplicare alcune leggi;il giudice doveva essere affiancato da un notaio verbalizzante che poteva reclutare altri esperti.
L'eretico aveva a disposizione un difensore che lo aiutava a dimostrare la sua innocenza ed inoltre veniva subito avvisato che si stava indagando su di lui affinché egli potesse preparare la sua difesa. Se un eretico si fosse pentito,sarebbe stato rilasciato,ma egli avrebbe potuto fingere il pentimento solo per essere sottratto alla condanna,per questo al momento del pentimento l'eretico necessitava di avere più persone al suo fianco che si prendessero la responsabilità della sua conversione.
La tortura non era applicata agli eretici ma era di uso normalissimo nella giustizia per altri crimini; l'eretico come pena massima aveva il rogo e per quelli che non subivano il rogo vi era il carcere ( delle confraternite ecclesiastiche accompagnavano i condannati al patibolo proprio per impedire torture durante il tragitto).
L'Inquisizione faceva ricorso alla tortura molto di rado poiché gli inquisitori non credevano alla sua efficacia, credevano infatti che i deboli avrebbero confessato qualsiasi cosa mentre i duri avrebbero resistito facilmente; la tortura poteva durare al massimo mezz'ora e doveva arrestarsi senza infliggere ferite e senza che il fisico del soggetto venisse danneggiato in modo eccessivo.
Le pene, rogo a parte andavano da un minimo di carcerazione da tre anni a otto solitamente in un monastero se non vi erano prigioni a disposizione; a volte si applicavano gli arresti domiciliari ( anche all'interno del quartiere, città o regione ) dove il detenuto doveva chiedere il permesso ogni volta avesse avuto bisogno di allontanarsi. Sconti di penna per buona condotta e agevolazioni varie erano praticate spessissimo inoltre il detenuto aveva brevi congedi, la possibilità di assistere parenti malati o poveri e il diritto di permessi per malattia e la libertà sulla parola era prassi frequente; a volte la pena era sostituita dall'obbligo di portare speciali segni sugli abiti ( generalmente croci.
Vi era quindi una notevole differenza tra teoria e applicazione poiché le pene previste erano molto dure mentre quasi sempre queste venivano notevolmente diminuite.


-Il processo di Giovanna d'Arco:
Giovanna d'Arco dopo aver riconquistato Orléans e ridato la corona di Francia a Carlo VII e diventata ormai un mito fu catturata a Compiégne dagli inglesi;  per loro era fondamentale distruggere il mito senza tuttavia farne una martire, facendole confessare che il merito delle sue imprese era stato opera si stregoneria; per questo la fecero processare al vescovo di Beauvais, Pierre Cauchon. Essendo Giovanna una semplice pastorella fu facile per gli inglesi condannarla al rogo (1431).


-Spagnola:
Nel 1478 i reali di Spagna  Ferdinando D'Aragona e Isabella di Castiglia chiesero al Papa Sisto IV di poter nominare inquisitori nei loro regni. Fu questa la nascita della famosa Inquisizione spagnola che si trattava, a differenza di quella medioevale di un organismo anche ufficialmente governativo dove il Re nominava un inquisitore generale cui gli altri inquisitori dovevano rendere conto e il Papa si limitava a ratificare la scelta; molto presto però Roma perse il controllo lasciando svincolata la Spagna;la situazione spagnola era assai complicata:vi erano infatti grandi minoranze di Ebrei e Musulmani contro i quali la Spagna dovette combattere per la riconquista del territorio(Granada nel 1492 e Navarra).Gli ebrei si videro costretti,a causa di vari pellegrinaggi all'interno della Spagna,ad accettare il cristianesimo,anche se solo apparentemente,poiché in segreto mantenevano le loro leggi(furono per questo in seguito chiamati marrani). I Musulmani si mostrarono più tolleranti con gli Ebrei e questi a loro volta,si impegnarono per conto dei nuovi padroni a tenere le città man mano conquistate insediandosi in numerose comunità. Ma arrivarono nuove conquiste dei territori musulmani da parte degli islamici e degli Almoradivi che, a differenza degli islamici,non perseguirono gli Ebrei,in cambio di un grosso riscatto. Quando però la penisola divenne interamente cristiana a molti iniziò a dare fastidio la presenza di questa minoranza che più volte nel corso della storia aveva cambiato bandiera ed anche la presenza dei Mori che non nascondevano il loro desiderio di rivincita;per questi motivi si susseguivano rivolte e repressioni da parte del governo e la Spagna,pur essendosi appena unificata,rischiava di decadere in un continuo susseguirsi di guerre civili. Gli spagnoli cominciarono a costringere gli ebrei a scegliere tra il battesimo e l'esilio. Tutto cominciò quando il domenicano Alonso de Hojeda, consigliere dei re cattolici,scoprì che i conversos sivigliani si riunivano di nascosto. Nel 1482 il Papa reclamò il controllo dei vescovi sull'inquisizione;egli voleva che fosse Roma a discutere gli appelli,in pratica di riesumare il vecchi garantismo inquisitoriale.Ma il re Ferdinando sostenne che vi era stato un aumento di eretici da quando il sistema inquisitoriale era stato solo sotto il dominio della chiesa e per questo si proclamò un inquisitore generale al quale tutti gli altri avrebbero dovuto appellarsi e rendere conto. Ma vi fu una netta opposizione da parte dei notabili poiché pensavano che i conversos più ricchi si sarebbero trasferiti in altre zone;in alcune zone agli inquisitori era addirittura vietato d'entrare e ci fu anche qualche caso di omicidi di inquisitori. Nel 1516 morì Ferdinando il Cattolico al quale succedette Carlo V che istituì tribunali d'inquisizione in tutti i domini spagnoli (Sicilia,Americhe...). L' Inquisizione spagnola era la più spietata e non guardava in faccia nessuno(vi furono casi di arresti di persone molto importanti solo perché erano sospettati di eresia);all'inizio dell'età moderna vi fu poi una mania collettiva,cioè quella della caccia delle streghe,alle quali anche personaggi illustri come Newton credevano fermamente;il mito della strega fu poi sostituito da quello del vampiro,che ancora oggi persiste nel mondo. Furono mandate al rogo circa 20000-30000 streghe in tutto il continente,cifra impressionante all'epoca.


-Romana:
La nascita dell'inquisizione romana o Sant'uffizio fu dovuta alla minaccia della diffusione del protestantesimo;per quanto riguarda gli ebrei essa se ne occupò solo quando questo fenomeno andò al cospetto dell'inquisizione tedesca. Una grande differenza con l'inquisizione spagnola era che quella romana nacque per difendere la chiesa dalle eresie cristiane e non dagli ebrei;ma vi erano dissapori tra cristiani ed ebrei soprattutto a causa dei privilegi che questi avevano. Ma il vero problema dell'inquisizione romana era il protestantesimo al quale Roma cercò di opporre un vasto numero di tribunali sparsi in tutta l'Italia. Ma il fatto era che l'Italia aveva oramai perso il primato religioso a causa appunto del luterani;Roma provò quindi a imporre un Inquisizione simile a quella adoperata in Spagna e che aveva funzionato egregiamente nominando sei cardinali al "comando";ma solo la metà dei processi era per i protestanti poiché vi erano una serie di altri "crimini" quali la bigamia,  l'omosessualità,i rinnegati cristiani,i falsari...la misericordia era comunque la regola,la severità,l'eccezione.


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